RISPOSTA
La scelta tra Srl e Srls per un odontoiatra dipende dal bilanciamento tra risparmio iniziale e flessibilità futura: la Srls abbatte i costi di costituzione (niente onorario notarile e bolli), ma impone uno statuto standard non modificabile che limita fortemente la personalizzazione della governance e dei patti tra soci. Al contrario, la Srl ordinaria richiede un investimento iniziale maggiore ma permette di redigere clausole su misura per la gestione della direzione sanitaria, il diritto di recesso e la protezione delle quote. Entrambe godono della responsabilità limitata e della tassazione IRES al 24%, tuttavia la Srls è spesso percepita come meno solida dagli istituti di credito in fase di richiesta finanziamenti per tecnologie 4.0. Se l'obiettivo è una struttura destinata a crescere o ad accogliere nuovi soci, la flessibilità della Srl ordinaria evita i costi di una futura trasformazione notarile, rendendola più conveniente nel lungo periodo. La Srls resta una valida opzione di "partenza" solo per progetti semplici con budget ridotto e un unico centro decisionale. In sintesi, per uno studio professionale evoluto, la libertà statutaria della Srl ordinaria giustifica ampiamente i costi notarili iniziali.