Se negli ultimi mesi hai parlato con colleghi, fornitori di attrezzature o consulenti, è molto probabile che tu abbia sentito nominare più volte l’iperammortamento 2026 per studi dentistici.
E forse ti sei fatto una domanda molto semplice:
“Posso usarlo anche io per comprare nuove tecnologie per il mio studio dentistico?”
La risposta non è uguale per tutti. Ed è proprio qui che nasce uno dei temi più interessanti — per chi gestisce uno studio odontoiatrico oggi: la differenza tra studio individuale e società odontoiatrica nell’accesso agli incentivi sugli investimenti tecnologici.
L’iperammortamento 2026 per studi dentistici, infatti, non è solo un’agevolazione fiscale, ma uno strumento che può ridurre in modo significativo il costo reale degli investimenti in tecnologia.
E quando parliamo di tecnologia odontoiatrica – TAC, scanner intraorali, fresatori, software CAD-CAM, riuniti, sistemi di sterilizzazione 4.0 – parliamo di investimenti che incidono direttamente sulla crescita dello studio.
Capire chi può utilizzare l’iperammortamento e chi no diventa quindi fondamentale prima di pianificare i prossimi investimenti.
Cosa prevede l’iperammortamento per studi dentistici
Con la normativa prevista per il 2026 è stato reintrodotto il meccanismo dell’iperammortamento, che consente di dedurre fiscalmente un valore superiore rispetto al costo reale del bene acquistato.
La maggiorazione prevista è del 180% del costo del bene per investimenti in beni tecnologici effettuati nel periodo dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Con l’articolo 7 del Dl 38/2026 è stato inoltre cancellato, con effetto dal 1° gennaio 2026, il requisito di fabbricazione dei beni materiali e immateriali in Stati dell’Unione europea o aderenti allo spazio economico europeo. Da sottolineare che invece gli investimenti in impianti fotovoltaici destinati all’autoproduzione di energia devono, ancora oggi, avere le caratteristiche prevista dall’art. 12, lett. b) e c) del Dl 181/2023 ossia devono avere moduli prodotti nella UE e composti da celle bifacciali ad eterogiunnzione di silicio o tandem, sempre di origine Ue, e con un’efficienza almeno pari al 24%.
Sotto l’aspetto operativo occorre che il Mef emani il decreto di attuazione con apertura del canale telematico per l’invio dei moduli di prenotazione.
In termini pratici: se uno studio dentistico acquista un macchinario da 20.000 euro, fiscalmente non deduce 20.000 euro, ma 56.000 euro.
Ed è qui che nasce il vero vantaggio fiscale dell’iperammortamento per studi dentistici.
Chi può utilizzare l’iperammortamento negli studi dentistici
Il punto centrale dell’iperammortamento 2026 per studi dentistici riguarda i soggetti che possono accedere all’agevolazione.
Questo significa che possono accedere all’agevolazione:
- srl odontoiatriche
- srl STP odontoiatriche
- spa
- società cooperative odontoiatriche
- holding odontoiatriche
- imprese individuali
- società di persone odontoiatriche
- STP società di persone
Restano invece esclusi i liberi professionisti che operano come studio individuale.
Questo significa che due studi dentistici che acquistano lo stesso macchinario possono avere un costo reale completamente diverso a seconda della struttura fiscale utilizzata.
Quali beni rientrano nell’iperammortamento per studi dentistici
Molti degli investimenti tecnologici tipici di uno studio odontoiatrico rientrano tra i beni 4.0 agevolabili, purché rispettino i requisiti di interconnessione previsti dalla normativa.
Tra i principali beni agevolabili per gli studi dentistici troviamo:
- TAC e radiografia digitale
- scanner intraorali
- linee mobili 4.0
- software di progettazione e pianificazione
- fresatori
- sistemi di sterilizzazione 4.0
- stampanti 3D
- riuniti odontoiatrici interconnessi
È importante ricordare che non basta acquistare il macchinario: serve un processo documentale preciso con certificazioni tecniche, prova dell’interconnessione e dichiarazioni sul carattere tecnologico del bene.
C’è un altro aspetto fondamentale che molti sottovalutano: il vantaggio fiscale si realizza nel tempo e solo se lo studio produce utili.
Questa è una cosa molto importante da capire.
L’iperammortamento non è un contributo a fondo perduto.
È una deduzione fiscale che riduce le imposte future.
Se lo studio non ha utili, il vantaggio si riduce o si sposta negli anni successivi.
Esempio di iperammortamento per uno studio dentistico
Facciamo un esempio pratico per capire il vantaggio dell’iperammortamento 2026 per studi dentistici.
Immaginiamo che una Srl STP odontoiatrica acquisti un riunito certificato 4.0 del valore di 20.000 euro.
Con l’iperammortamento succede questo:
- Costo reale del bene: 20.000 €
- Maggiorazione 180%: 36.000 €
- Totale deducibile fiscalmente: 56.000 €
Il risparmio fiscale sulla sola IRES sarà:
36.000 € × 24% = 8.640 €
Per le STP odontoiatriche si aggiunge anche la riduzione della base per il calcolo della Quota B ENPAM, con un ulteriore risparmio previdenziale.
Il risparmio previdenziale stimato sarà:
36.000 € × 19,5% = 7.020 €
Risultato finale
A fronte di un investimento di 20.000€, il beneficio complessivo è:
- Risparmio IRES: 8.640 €
- Risparmio ENPAM: 7.020 €
- Totale beneficio: 15.660 €
Il costo reale del riunito diventa quindi:
20.000 € – 15.660 € = 4.340 €
In pratica, grazie all’iperammortamento, il costo reale dell’investimento si riduce di circa il 78%.
Il risultato è che il costo reale dell’investimento si riduce in modo significativo.
Interconnessione: quando parte il beneficio
Un aspetto tecnico molto importante dell’iperammortamento è che il beneficio fiscale parte solo dal momento in cui il bene è interconnesso.
Se il macchinario viene acquistato nel 2026 ma interconnesso nel 2027, il beneficio fiscale parte dal 2027.
Questo significa che la pianificazione dell’investimento è fondamentale, la documentazione deve essere corretta e la tempistica di installazione e interconnessione è decisiva.
Iperammortamento e differenza tra studio individuale e Srl
Negli ultimi anni molti dentisti si sono posti questa domanda:
“Mi conviene rimanere libero professionista o aprire una Srl?”
Fino a poco tempo fa la risposta dipendeva soprattutto da:
- reddito dello studio
- numero di collaboratori
- protezione del patrimonio
- pianificazione fiscale
- gestione ENPAM
- passaggio generazionale
Oggi si aggiunge un altro elemento molto concreto: l’accesso agli incentivi sugli investimenti tecnologici. E per uno studio dentistico, la tecnologia non è un costo accessorio. È uno dei principali fattori di crescita.
Per uno studio che investe molto in tecnologia, la possibilità di accedere all’iperammortamento può cambiare completamente il costo reale degli investimenti e quindi la capacità di crescita dello studio.
Non si tratta solo di tasse, ma di capacità di investire e rimanere competitivi nel tempo.
Quando conviene davvero l’iperammortamento
L’iperammortamento conviene soprattutto quando:
- lo studio produce utili
- lo studio investe in tecnologia
- lo studio ha una struttura organizzata
- lo studio pianifica gli investimenti nel tempo
Se lo studio non produce utili, il vantaggio fiscale si riduce o si sposta negli anni successivi.
Una riflessione strategica
Negli studi dentistici si dedica molto tempo alla clinica, alla formazione, alla tecnologia e al marketing, ma spesso si dedica poco tempo alla struttura fiscale e societaria dello studio.
L’iperammortamento 2026 per studi dentistici è un esempio concreto di come la struttura fiscale dello studio possa cambiare in modo significativo il costo reale degli investimenti e la capacità di crescita dello studio nel tempo.
Cos’è l’iperammortamento 2026 per studi dentistici e come funziona
L’iperammortamento 2026 per studi dentistici è un’agevolazione fiscale che consente di dedurre fiscalmente un valore superiore rispetto al costo reale dei beni tecnologici acquistati dallo studio. In pratica, se uno studio dentistico acquista un macchinario 4.0, come uno scanner intraorale o una TAC interconnessa, può dedurre fiscalmente un importo maggiorato rispetto al prezzo pagato, riducendo le imposte negli anni successivi. L’iperammortamento non è un contributo a fondo perduto, ma una deduzione fiscale che riduce l’IRES o l’IRPEF dell’impresa nel tempo.
Chi può utilizzare l’iperammortamento 2026 negli studi dentistici
L’iperammortamento 2026 negli studi dentistici può essere utilizzato solo dai soggetti che esercitano attività d’impresa. Possono quindi accedere all’agevolazione le Srl odontoiatriche, le Srl STP, le società di persone, le imprese individuali e le cooperative. Non possono invece utilizzare l’iperammortamento i dentisti che operano come liberi professionisti in forma individuale. Questa differenza è molto importante perché incide direttamente sul costo reale degli investimenti tecnologici dello studio dentistico.
Quali beni rientrano nell’iperammortamento per studi dentistici?
Tra i beni che rientrano nell’iperammortamento per studi dentistici troviamo molte tecnologie utilizzate quotidianamente negli studi odontoiatrici, purché siano beni 4.0 interconnessi. Rientrano ad esempio TAC, radiografia digitale, scanner intraorali, fresatori CAD-CAM, stampanti 3D, riuniti odontoiatrici interconnessi, software di progettazione e pianificazione e sistemi di sterilizzazione tecnologicamente avanzati. È fondamentale che il bene sia interconnesso al sistema gestionale dello studio e che siano presenti le certificazioni tecniche richieste dalla normativa.
Quando conviene l’iperammortamento a uno studio dentistico?
L’iperammortamento conviene a uno studio dentistico soprattutto quando lo studio produce utili e ha in programma investimenti in tecnologia. Poiché l’iperammortamento è una deduzione fiscale, il vantaggio si realizza solo se lo studio paga imposte. Più lo studio è strutturato, investe in tecnologia e produce reddito, maggiore sarà il beneficio fiscale. Per questo motivo l’iperammortamento è particolarmente interessante per le Srl odontoiatriche e per gli studi dentistici in crescita.
Quando parte il beneficio dell’iperammortamento?
Il beneficio dell’iperammortamento per studi dentistici parte dal momento in cui il bene viene interconnesso al sistema dello studio. Non basta quindi acquistare il macchinario: è necessario che il bene sia installato, funzionante e interconnesso. Se l’acquisto avviene in un anno e l’interconnessione in quello successivo, il beneficio fiscale parte dall’anno di interconnessione.
L’iperammortamento può influenzare la scelta tra studio individuale e Srl odontoiatrica?
Sì, l’iperammortamento 2026 può influenzare la scelta tra studio dentistico individuale e Srl odontoiatrica, perché i liberi professionisti non possono accedere all’agevolazione mentre le società sì. Per uno studio dentistico che investe molto in tecnologia, la possibilità di utilizzare l’iperammortamento può ridurre in modo significativo il costo reale degli investimenti e migliorare la capacità di crescita dello studio nel tempo. Per questo motivo l’iperammortamento è spesso uno degli elementi da valutare quando si analizza la convenienza della Srl odontoiatrica.
