Nuove regole STP: non serve più la doppia maggioranza

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Nuove regole stp

Gestire uno studio odontoiatrico oggi significa bilanciare due anime: quella clinica, fatta di cura e dedizione al paziente, e quella imprenditoriale, fatta di numeri, scadenze e strategie. Le nuove regole STP, introdotte dalla Legge n. 190 del 18 dicembre 2025, in vigore dal 3 gennaio 2026, intervengono proprio su questo equilibrio, modificando in modo significativo la disciplina delle srl stp odontoiatriche.

L’intervento rende il modello della società tra professionisti più flessibile e supera uno dei principali ostacoli interpretativi che, negli ultimi anni, ha inciso in modo significativo sulla progettazione societaria degli studi dentistici.

Nuove regole STP e prevalenza dei soci professionisti

Uno dei nodi più delicati nella disciplina delle STP è sempre stato il requisito della prevalenza dei soci professionisti. Un principio fondamentale, ma spesso applicato in modo eccessivamente rigido, soprattutto nelle srl stp odontoiatriche, dove la presenza di soci non professionisti è frequente per ragioni organizzative, familiari o patrimoniali.

L’obiettivo della riforma è dichiarato: superare definitivamente le incertezze interpretative che negli anni hanno generato applicazioni disomogenee e, in molti casi, letture penalizzanti. Un problema particolarmente sentito nel settore sanitario, dove la compresenza di soci professionisti e non professionisti è spesso fisiologica per ragioni organizzative, familiari o patrimoniali.

La riforma chiarisce che la prevalenza dei soci professionisti può essere garantita in alternativa:

  • dal numero dei soci, oppure
  • dalla partecipazione al capitale sociale

Viene quindi superato l’obbligo di dimostrare contemporaneamente entrambe le maggioranze.

Com’era prima delle nuove regole: la “doppia maggioranza”

Prima dell’intervento normativo, l’art. 10 della Legge 183/2011 veniva spesso interpretato nel senso che i soci professionisti dovessero detenere entrambe le seguenti maggioranze:

  • maggioranza numerica per teste (numero di soci)
  • maggioranza per quote (capitale sociale)

Questa “doppia maggioranza” ha rappresentato un vero ostacolo operativo. In ambito odontoiatrico, ha spesso impedito il coinvolgimento di soci non professionisti anche quando questi non incidevano in alcun modo sull’attività clinica, rendendo la srl stp una struttura poco flessibile e, in alcuni casi, poco aderente alla realtà dello studio.

Le regole STP e le opportunità per le srl stp odontoiatriche

Con la riforma del 2025, i due requisiti di prevalenza non sono più cumulativi, ma alternativi.
Ciò che conta è che i soci professionisti mantengano il controllo delle decisioni strategiche, attraverso una maggioranza qualificata dei due terzi, ottenuta:

  • tramite la partecipazione al capitale, oppure
  • attraverso le regole decisionali previste dallo statuto

Questo consente di progettare assetti societari più flessibili, coerenti con le esigenze organizzative e gestionali degli studi dentistici moderni.

Un esempio pratico: il caso del Dott. Rossi

Il Dott. Rossi è titolare di uno studio dentistico avviato e desidera trasformarlo in srl stp, coinvolgendo la figlia, laureata in economia, per la gestione amministrativa.

Prima delle nuove regole STP

Una struttura di questo tipo era spesso problematica: per rispettare la doppia maggioranza il dott. Rossi avrebbe dovuto inserire un altro socio odontoiatra solo per avere la maggioranza per teste, oppure costituire una SRL STP unipersonale rinunciando al coinvolgimento della figlia.

Dopo la riforma

Il Dott. Rossi può costituire la sua STP con solo due soci: lui stesso (socio professionista) e sua figlia (socia non professionista). È sufficiente che il controllo delle decisioni sia garantito al socio professionista attraverso una maggioranza qualificata dei due terzi, assicurata dalla partecipazione al capitale sociale.

Questo permette una separazione più razionale tra ruolo clinico e ruolo gestionale, senza compromettere il principio della prevalenza professionale.

I limiti delle nuove regole STP

La maggiore flessibilità introdotta non è priva di confini. La norma chiarisce che non assumono rilievo i patti sociali o parasociali che, pur rispettando formalmente i requisiti di legge, attribuiscano di fatto il controllo delle decisioni ai soci non professionisti.

Restano inoltre alcuni profili interpretativi aperti, soprattutto nei casi in cui:

  • le decisioni siano assunte talvolta per teste e talvolta per quote
  • siano presenti clausole statutarie rafforzative, come diritti particolari di voto o quorum qualificati

Per questo motivo, la corretta redazione dello statuto resta un passaggio cruciale.

Per capire se la srl stp è davvero adatta al tuo studio dentistico e come strutturarla senza rischi, contatta i commercialisti specializzati di spaziodentista per una valutazione mirata.

Perché valutare con attenzione l’impatto delle nuove regole STP

Le nuove regole STP rappresentano un’opportunità concreta per molti studi dentistici, ma ogni situazione presenta caratteristiche specifiche: composizione societaria, ruoli operativi, obiettivi di crescita e tutela patrimoniale richiedono valutazioni personalizzate.

Prima di costituire una nuova srl stp odontoiatrica o di modificare una struttura esistente, è fondamentale verificare che statuto, sistema di voto e assetti societari siano realmente coerenti con la nuova disciplina.

Affidarsi a commercialisti specializzati nel settore odontoiatrico consente di evitare soluzioni standard e prevenire criticità future.

Conclusione

Le nuove regole STP introdotte dalla Legge Concorrenza 2025 eliminano definitivamente l’obbligo della doppia maggioranza e rendono il modello della srl stp più aderente alle esigenze reali degli studi odontoiatrici.

La semplificazione normativa è un passo avanti significativo, ma la flessibilità va governata con attenzione: solo una pianificazione consapevole e tecnicamente corretta permette di trasformare la riforma in un reale vantaggio per lo studio.

Vuoi capire come applicare correttamente questi aspetti alla tua situazione professionale o al tuo studio?

Una valutazione attenta consente di evitare errori e di assumere decisioni consapevoli.

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