RISPOSTA
La pianificazione fiscale e strategica si articola in fasi sequenziali che partono dall'analisi della situazione di partenza, in cui si mappano i ricavi storici, le spese reali e le detrazioni personali disponibili. Successivamente si passa alla definizione degli obiettivi e alla simulazione dei modelli, confrontando numericamente la convenienza tra regime forfettario, ordinario o societario (S.r.l.) in base alle previsioni di crescita. La terza fase prevede la scelta del regime e la strutturazione dei costi, ottimizzando i flussi di cassa, pianificando gli investimenti in beni strumentali e programmando le assunzioni nel rispetto dei limiti di legge. Segue il monitoraggio costante in corso d'anno, fondamentale per verificare il mantenimento delle soglie (come gli 85.000 euro per il forfettario) ed evitare sforamenti improvvisi. Quinta fase è la gestione degli acconti e delle scadenze, calendarizzando i versamenti di imposte e contributi (come l'ENPAM) per evitare crisi di liquidità. Si arriva poi alla fase di consuntivazione e dichiarazione, in cui si tirano le somme dell'anno fiscale e si inviano i modelli dichiarativi ufficiali. Infine, l'ultima fase consiste nel riesame strategico per l'anno successivo, pronti ad adeguare l'assetto dello studio dentistico al mutare dei fatturati o delle normative nel 2026.