La fine dell’anno è sempre il momento in cui ogni professionista rivede numeri, bilanci e imposte. Molti dentisti hanno iniziato a chiedersi se la Srl odontoiatrica possa essere la forma più efficiente per gestire uno studio che cresce, soprattutto quando il carico fiscale aumenta e il patrimonio personale è più esposto.
È una situazione comune: lo studio si espande, il fatturato sale e le responsabilità aumentano, ma una parte sempre più rilevante del risultato prodotto viene assorbita da imposte e contributi difficili da programmare. È normale iniziare a valutare alternative più strutturate.
Quando ci si accorge che il rischio d’impresa è più alto, che il patrimonio personale è troppo esposto o che il tuo studio è ormai strutturato come un’azienda, le domande diventano inevitabili: quanto potresti risparmiare se il tuo studio fosse gestito in maniera più corretta? Quanto è davvero protetto il tuo patrimonio personale con la forma attuale? Esiste una soluzione definitiva e sostenibile per ridurre il carico fiscale?
In molti casi, la risposta può essere la Srl odontoiatrica, anche nella forma di società tra professionisti. Non si tratta però di una soluzione automaticamente conveniente per tutti: la scelta deve essere verificata attraverso un’analisi fiscale, previdenziale e organizzativa costruita sui numeri del singolo studio.
Indice
- Perché sempre più dentisti scelgono la Srl odontoiatrica
- Il vantaggio numerico della Srl odontoiatrica: il caso concreto
- Srl struttura sanitaria o società tra professionisti: gli organi e i requisiti
- I vantaggi della srl odontoiatrica
- L’impatto previdenziale: come cambia il calcolo ENPAM
- Quando conviene davvero valutare la srl
- Perché serve un commercialista specializzato negli studi dentistici
Perché sempre più dentisti scelgono la Srl odontoiatrica
Quando uno studio produce redditi elevati, la tassazione IRPEF applicata al dentista individuale può raggiungere gli scaglioni più alti, con un’aliquota marginale fino al 43%.
La Srl odontoiatrica, invece, è soggetta all’IRES, con aliquota ordinaria del 24%, più stabile e più semplice da programmare.
Questo non significa che il confronto possa limitarsi al 43% dell’IRPEF contro il 24% dell’IRES. Per valutare la convenienza reale devono essere considerati anche l’IRAP eventualmente dovuta, i compensi riconosciuti al dentista, la contribuzione ENPAM, l’eventuale distribuzione dei dividendi e i maggiori costi amministrativi della società.
Quando una parte degli utili può rimanere nella Srl, diventa possibile pianificare con maggiore precisione investimenti, assunzioni e riorganizzazioni, mantenendo nella struttura una liquidità più elevata.
C’è anche un altro vantaggio: la crescita porta nuove esigenze. Serve più tutela del patrimonio, una gestione più chiara dei collaboratori, la possibilità di inserire soci e di strutturare il futuro dello studio.
La Srl odontoiatrica risponde a queste esigenze attraverso uno statuto che può essere modellato sulle necessità specifiche del dentista. La normativa consente inoltre di costituire una società a responsabilità limitata anche in forma unipersonale e, in presenza dei relativi presupposti, con un capitale sociale inferiore a 10.000 euro.
Il conferimento dello studio può comprendere i beni e i rapporti organizzati per l’esercizio dell’attività, come attrezzature, arredi, contratti, personale e altri elementi materiali e immateriali.
Il trasferimento dei singoli rapporti non è però sempre automatico: contratti, autorizzazioni sanitarie, leasing, finanziamenti e rapporti con collaboratori devono essere verificati caso per caso, anche alla luce della normativa regionale applicabile.
Un aspetto particolarmente importante è la possibilità di effettuare il passaggio in neutralità fiscale.
Se il conferimento è strutturato correttamente e ricorrono i requisiti previsti dall’articolo 177-bis del TUIR, è possibile trasferire lo studio alla società mantenendo la continuità dei valori fiscali, senza far emergere immediatamente plusvalenze imponibili ai fini delle imposte sui redditi.
Ciò può evitare, in particolare, l’immediata tassazione dell’avviamento e delle plusvalenze relative ai beni compresi nel complesso professionale conferito.
La neutralità fiscale non significa però che l’operazione sia priva di qualsiasi costo o imposta. Devono essere valutati separatamente le imposte indirette, gli eventuali immobili, i costi notarili, la perizia di stima e gli adempimenti societari e sanitari.
Il risultato può comunque essere un trasferimento ordinato e fiscalmente sostenibile, capace di mantenere la continuità operativa dello studio.
I dettagli tecnici di questo passaggio sono approfonditi nella nostra guida dedicata al conferimento dello studio odontoiatrico.
Il vantaggio numerico della Srl odontoiatrica: il caso concreto
Per capire l’impatto reale di questa scelta, riportiamo una simulazione elaborata dai dottori commercialisti specializzati di Spaziodentista, basata su un fatturato di 500.000 euro e una marginalità di 200.000 euro:
| Dentista (P.IVA) | Srl 1 Socio | Srl 3 Soci | |
|---|---|---|---|
| Base imponibile imposte | 200.000 € | 200.000 € | 200.000 € |
| Imposte Redditi Totale | 74.836 € | 57.470 € | 14.950 € |
| ENPAM Totale | 20.475 € | 16.150 € | 26.055 € |
| Utile Netto Post Contributi | 104.689 € | 128.880 € | 158.995 € |
Il risultato parla da solo: l’utile può aumentare fino al +51% in presenza di più soci. È la conferma di quanto una Srl odontoiatrica possa diventare uno strumento strategico, non solo fiscale ma anche organizzativo.
Srl struttura sanitaria o società tra professionisti: gli organi e i requisiti
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda la governance interna della società, che è diversa a seconda del modello scelto.
Nella Srl, i dentisti che detengono quote assumono il ruolo di soci, riuniti nell’assemblea che prende le decisioni principali, con un peso decisionale generalmente proporzionale alla quota di capitale posseduta.
La gestione operativa è invece affidata agli amministratori: un amministratore unico, più amministratori oppure un consiglio di amministrazione. Questo ruolo spesso, ma non necessariamente, coincide con quello dei soci.
È importante distinguere il ruolo di amministratore da quello di direttore sanitario: le due funzioni sono giuridicamente distinte e possono essere affidate a soggetti diversi.
Per la Srl struttura sanitaria, il comma 153 dell’articolo 1 della legge n. 124 del 2017 stabilisce che l’attività odontoiatrica può essere esercitata anche da società operanti nel settore, a condizione che la struttura sia dotata di un direttore sanitario iscritto all’Albo degli odontoiatri e che le prestazioni siano erogate da professionisti in possesso dei titoli abilitanti previsti dalla legge n. 409 del 1985.
A questi requisiti devono essere aggiunti quelli previsti dalla normativa sanitaria della Regione nella quale viene esercitata l’attività.
La scelta tra Srl struttura sanitaria e Srl STP dipende dagli obiettivi del dentista.
La prima offre generalmente maggiore flessibilità nella composizione della compagine sociale e può consentire la presenza di soci non professionisti.
La STP, invece, è più coerente quando l’obiettivo è esercitare in forma societaria l’attività professionale dei soci.
A seguito delle modifiche introdotte dalla legge n. 190 del 2025, la partecipazione dei soci professionisti deve essere configurata in modo che il loro numero oppure, in alternativa, la loro partecipazione al capitale sociale assicuri la maggioranza dei due terzi nelle deliberazioni o decisioni dei soci.
La scelta deve comunque essere verificata anche alla luce delle regole ordinistiche e della disciplina sanitaria regionale applicabile.
I vantaggi della srl odontoiatrica
La Srl odontoiatrica non è solo un contenitore societario, ma un modello che può rendere lo studio più solido sotto diversi aspetti.
Risparmio e pianificazione fiscale
La società consente di gestire in modo più articolato compensi, rapporti di lavoro, benefit, welfare e rimborsi spese.Tra le voci che possono assumere rilievo vi sono, per esempio:
- compensi agli amministratori
- benefit aziendali
- costo del coniuge o di altri familiari effettivamente assunti
- rimborsi spese documentati
- strumenti di welfare destinati ai dipendenti
La deducibilità non è però automatica. Ogni costo deve essere effettivo, inerente, documentato e coerente con l’attività svolta.
In particolare, il rapporto di lavoro con il coniuge o con un familiare deve essere reale e adeguatamente formalizzato, mentre i compensi agli amministratori devono essere correttamente deliberati e corrisposti.
La forma societaria può inoltre consentire l’accesso alle agevolazioni previste per i titolari di reddito d’impresa, quando siano rispettati i requisiti stabiliti dalla normativa vigente.
Ingresso di soci e pianificazione futura
La Srl odontoiatrica facilita operazioni che nello studio individuale risultano più complesse:
- passaggio generazionale
- ingresso di nuovi professionisti
- apertura di nuove sedi
- acquisizione di altri studi
- definizione di una governance strutturata
La proprietà dello studio può essere trasferita attraverso la cessione delle quote sociali, senza dover necessariamente trasferire singolarmente ogni bene appartenente alla società.
Lo statuto può inoltre prevedere clausole specifiche in materia di:
- recesso
- prelazione
- trasferimento delle partecipazioni
- liquidazione delle quote
- diritti amministrativi o patrimoniali particolari
- ingresso e uscita dei soci
Protezione del patrimonio personale
La responsabilità limitata crea una separazione tra il patrimonio della società e quello personale dei soci.
In un settore che richiede investimenti rilevanti, personale, collaboratori e rapporti finanziari, questa separazione può rappresentare una tutela importante.
La Srl non protegge però il dentista da qualsiasi rischio.
Restano infatti:
- la responsabilità personale per l’attività clinica svolta;
- la responsabilità degli amministratori per la gestione societaria;
- la responsabilità del direttore sanitario;
- gli effetti delle eventuali garanzie personali rilasciate a banche e fornitori;
- le responsabilità previste in caso di irregolarità fiscali, contributive o gestionali.
La Srl rafforza quindi la separazione patrimoniale, ma non elimina la necessità di una gestione corretta e di adeguate coperture assicurative.
L’impatto previdenziale: come cambia il calcolo ENPAM
Un elemento spesso sottovalutato nella scelta della forma societaria riguarda l’impatto sui contributi ENPAM.
Nello studio individuale, il reddito libero-professionale prodotto dal dentista è assoggettato alla contribuzione ENPAM secondo le regole previste per la Quota B.
Nella società, invece, il trattamento previdenziale dipende dalla configurazione adottata, dal ruolo ricoperto dal dentista e dalla natura delle somme percepite.
Devono essere distinti:
- i compensi professionali
- gli eventuali compensi da amministratore
- gli utili societari
- i dividendi
- la partecipazione alla STP
- il contributo dello 0,5% sul fatturato odontoiatrico dovuto dalla società
Non è corretto affermare che la contribuzione personale del dentista si calcoli sempre e automaticamente in proporzione alla quota di capitale o di partecipazione agli utili.
In alcune configurazioni, soprattutto quando il dentista svolge direttamente l’attività professionale per conto della società, assumono rilievo i compensi effettivamente percepiti e la natura dell’attività svolta.
Per questo è fondamentale effettuare una valutazione previdenziale preventiva insieme a quella fiscale.: il meccanismo esatto dipende dal modello societario e non costituisce un automatismo valido per ogni situazione.
Quando conviene davvero valutare la srl
Ogni studio ha una storia, una redditività e una struttura proprie.
Non esiste una soglia di fatturato valida per tutti, perché la convenienza della Srl dipende soprattutto dal reddito effettivamente prodotto e dalla parte di utile che il dentista può lasciare all’interno della società.
La valutazione diventa particolarmente opportuna quando:
- lo studio produce utili stabili e significativi;
- una parte del risultato può essere reinvestita;
- sono previsti nuovi investimenti;
- aumentano dipendenti e collaboratori;
- si valuta l’ingresso di nuovi soci;
- si vuole programmare il passaggio generazionale;
- cresce l’esposizione finanziaria;
- lo studio ha ormai assunto una struttura organizzativa complessa.
La Srl potrebbe invece essere meno conveniente quando il reddito è ancora contenuto, il dentista deve prelevare ogni anno tutto l’utile prodotto oppure i maggiori costi societari superano i benefici fiscali e organizzativi.
Per questo la decisione non dovrebbe mai essere assunta sulla base del solo fatturato.
Perché serve un commercialista specializzato negli studi dentistici
Costituire una Srl odontoiatrica non significa semplicemente aprire una società.
È una scelta che incide su:
- imposte
- contributi ENPAM
- tutela del patrimonio
- autorizzazioni sanitarie
- gestione dei collaboratori
- investimenti
- ingresso e uscita dei soci
- continuità futura dello studio
Per questo è fondamentale affidarsi a commercialisti che conoscano realmente il settore odontoiatrico.
Il team di Spaziodentista lavora ogni giorno con studi dentistici e conosce le dinamiche del settore, gli errori più frequenti e le opportunità fiscali e organizzative da valutare.
Dall’analisi preliminare alla costituzione, ogni passaggio viene gestito verificando la sostenibilità economica, il corretto trattamento fiscale e previdenziale e la compatibilità con la normativa sanitaria applicabile.
L’obiettivo non è costituire una Srl a ogni costo, ma individuare la struttura più adatta alle reali esigenze del dentista.
Domande frequenti
Quando conviene davvero passare da studio individuale a Srl odontoiatrica?
La Srl può diventare conveniente in presenza di utili stabili o in crescita, aliquote IRPEF elevate, necessità di reinvestire nello studio, esigenze di tutela patrimoniale oppure quando si valuta il passaggio generazionale e l’ingresso di nuovi soci.
La decisione non deve però essere basata soltanto sul fatturato.
Quali sono i principali vantaggi fiscali di una Srl odontoiatrica?
I principali vantaggi riguardano la possibilità di programmare il carico fiscale, trattenere una parte degli utili nella società, organizzare correttamente compensi e rapporti di lavoro e finanziare nuovi investimenti.
Il confronto deve comunque considerare anche IRAP, contributi ENPAM, dividendi e costi di gestione della società.
Una Srl conviene anche ai dentisti che lavorano da soli?
Può convenire se il dentista genera utili elevati, può reinvestirne una parte oppure desidera una struttura più solida per la crescita futura o per il successivo ingresso di nuovi soci.
È infatti possibile costituire anche una Srl unipersonale.
Quali errori evitare quando si decide di aprire una srl odontoiatrica?
Evita di procedere senza un’analisi numerica approfondita, senza una struttura coerente con le reali esigenze operative e senza disciplinare in modo chiaro le quote sociali.
Vuoi sapere se la srl odontoiatrica è davvero conveniente per te?
Per comprenderlo è necessario confrontare il reddito, i costi, i contributi, gli investimenti e i rischi patrimoniali dello studio con quelli di una possibile Srl odontoiatrica.
Richiedi la tua analisi di convenienza personalizzata.
