RISPOSTA
La differenza principale tra Srl ordinaria e Srl Semplificata (Srls) risiede nei costi di avvio e nella libertà statutaria: la Srls azzera le spese notarili e permette un capitale sociale da 1 a 9.999 euro, ma impone uno statuto standard non modificabile. Al contrario, la Srl ordinaria richiede il pagamento dell'onorario notarile, ma offre una personalizzazione totale delle clausole per gestire patti tra soci, governance clinica e diritti di recesso. Mentre entrambe godono della responsabilità limitata e della tassazione IRES al 24%, la Srls può risultare troppo rigida per uno studio odontoiatrico che necessiti di regole specifiche sulla direzione sanitaria o sul passaggio delle quote. Inoltre, il risparmio iniziale della Srls viene spesso annullato dalla necessità di trasformarla in ordinaria non appena la struttura cresce o richiede finanziamenti bancari più consistenti. La scelta dipende quindi dalla volontà di investire subito in uno strumento flessibile (Srl) o di risparmiare in fase di start-up accettando forti vincoli legali (Srls).