Essere un bravo odontoiatra oggi non basta più per far crescere uno studio dentistico. Oltre alla qualità delle cure, servono competenze gestionali e attenzione agli aspetti giuridici ed economici. È per questo che molti dentisti si chiedono: “Perché il mio collega ha costituito una s.t.p.?” oppure “Che differenza c’è tra uno studio dentistico individuale e una società tra professionisti?”
La s.t.p. odontoiatrica (società tra professionisti) è diventata negli ultimi anni una delle forme più diffuse per organizzare e gestire gli studi dentistici in Italia. Vediamo insieme di cosa si tratta, quali sono i vantaggi e perché sempre più colleghi scelgono questa strada.
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Che cos’è una s.t.p. odontoiatrica
La disciplina delle società tra professionisti (s.t.p) è stata introdotta dalla Legge n. 183/2011 e regolamentata dal DM 34/2013. Prima di allora vigeva il divieto, stabilito dalla Legge 1815/1939, che impediva ai professionisti di costituire società.
Con questa novità normativa, i professionisti hanno finalmente potuto costituire società vere e proprie, con regole chiare e con la possibilità di gestire in maniera più moderna ed efficiente la propria attività. La s.t.p. nasce proprio per favorire l’aggregazione di più professionisti e consentire una gestione più strutturata e sostenibile degli studi.
Anche il settore odontoiatrico ha colto fin da subito le potenzialità di questo strumento. Sempre più studi hanno scelto di trasformarsi in s.t.p. odontoiatriche, spesso nella forma di s.r.l. s.t.p. odontoiatrica, oggi il modello più diffuso. Questa soluzione piace perché combina tutela patrimoniale, vantaggi fiscali e una maggiore organizzazione dello studio. Non a caso, ad oggi in Italia si contano già diverse migliaia di s.t.p. odontoiatriche, a conferma del grande interesse dei dentisti verso questa forma societaria.
Quali modelli societari può avere una s.t.p. odontoiatrica
La società tra professionisti non è un modello autonomo, ma può assumere le forme previste dal Codice Civile:
- società di persone (snc, sas, società semplice);
- società di capitali (s.r.l., s.p.a.);
- cooperative di professionisti.
In ogni caso, la maggioranza dei soci deve essere costituita da professionisti iscritti all’albo.
Perché scegliere una s.r.l. s.t.p. odontoiatrica
Tra i modelli disponibili, la forma più diffusa e conveniente per gli studi dentistici è la s.r.l. s.t.p., ideale per fatturati compresi tra 300.000 e 1.000.000 € annui.
I principali vantaggi sono:
- separazione patrimoniale tra soci e società, con tutela del patrimonio personale;
- flessibilità statutaria superiore rispetto ad altre forme societarie;
- vantaggi fiscali rispetto allo studio individuale.
- possibilità di inserire soci non professionisti per prestazioni tecniche o gestionali;
- capitale sociale minimo adattabile alle esigenze dello studio.
Vantaggi fiscali: un esempio pratico
Vediamo un confronto tra studio dentistico individuale e s.r.l. s.t.p. odontoiatrica con un fatturato di 500.000€ e un reddito imponibile di 200.000€. Il titolare percepisce un compenso da amministratore di 70.000€.
Studio dentistico individuale
- Reddito imponibile IRPEF: 200.000 €
- IRPEF a scaglioni + addizionali: 74.836 €
- Contributi ENPAM: 20.475 €
- Totale imposte + contributi: 104.689 €
S.r.l. s.t.p. odontoiatrica
- Utile societario: 130.000 €
- Reddito imponibile IRPEF (compenso titolare): 70.000 €
- IRES 24% + IRAP 3,9%: 39.000 €
- IRPEF a scaglioni + addizionali: 18.470 €
- Contributi ENPAM socio odontoiatra: 13.650 €
- Totale imposte + contributi: 71.120 €
In questo esempio, la s.r.l. s.t.p. odontoiatrica permette un risparmio di oltre 33.000 € rispetto allo studio dentistico individuale, grazie sia alla tassazione societaria più favorevole sia al minor imponibile previdenziale ENPAM.
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Responsabilità professionale
In una s.r.l. s.t.p. odontoiatrica i soci rispondono delle obbligazioni sociali solo nei limiti del capitale conferito. La responsabilità professionale resta personale e deve essere coperta da una polizza assicurativa obbligatoria.
La normativa tutela i pazienti con regole precise:
- trasparenza sulle informazioni e possibilità di scegliere il professionista;
- incarico eseguito dal socio designato;
- copertura assicurativa obbligatoria.
S.t.p. odontoiatrica multidisciplinare
La Legge n. 183/2011 ha introdotto la possibilità per le società tra professionisti (s.t.p.) di esercitare più attività professionali all’interno della stessa struttura. Si tratta delle cosiddette s.t.p. multidisciplinari, una formula che consente a più professionisti, appartenenti a categorie diverse, di operare in un’unica società.
Per costituire una s.t.p. multidisciplinare devono essere rispettati due presupposti fondamentali:
- l’indicazione, nell’oggetto sociale, di due o più attività professionali riservate;
- la presenza, nella compagine societaria, di almeno un socio professionista per ciascuna delle categorie coinvolte.
Entrambi i requisiti devono coesistere: non è possibile costituire una società multi-professionale se non è presente un professionista abilitato per ogni attività indicata nello statuto.
La partecipazione a queste società è riservata esclusivamente alle professioni ordinistiche, ovvero quelle per cui è necessaria l’iscrizione a un albo o collegio professionale. Rientrano tra queste, ad esempio: agronomi, architetti, avvocati, biologi, chimici, commercialisti, consulenti del lavoro, farmacisti, ingegneri, medici chirurghi e odontoiatri. Al contrario, le professioni non protette restano escluse dal perimetro delle s.t.p., anche se possono comunque fornire prestazioni tecniche come collaboratori esterni o soci non professionisti.
Le s.t.p. multidisciplinari possono organizzarsi in due modi:
- con ogni professionista che svolge la propria attività in maniera autonoma;
- oppure con attività professionali congiunte, integrate tra loro in funzione dei servizi offerti.
Un aspetto importante è chiarito dall’art. 8, comma 2, del DM 34/2013, secondo cui la società multi-professionale deve essere iscritta presso l’albo o il registro dell’ordine relativo all’attività prevalente, così come indicata nello statuto o nell’atto costitutivo.
Per gli studi odontoiatrici, questa formula rappresenta un’opportunità interessante. Infatti, tutti i professionisti individuati dalla Legge 42/1999 sulle professioni sanitarie possono essere soci di una s.t.p. odontoiatrica multidisciplinare. Ciò significa che uno studio dentistico può costituire una società tra professionisti che unisce, ad esempio, odontoiatri e igienisti dentali, ampliando così i servizi offerti ai pazienti e valorizzando un approccio integrato e moderno alla cura.
Perché farsi seguire da un commercialista specializzato in dentisti
Come hai visto, la scelta della forma societaria può incidere in modo significativo su tasse, contributi e gestione dello studio dentistico. Costituire una s.t.p. odontoiatrica richiede competenze giuridiche, fiscali e gestionali che non vanno improvvisate.
Per questo è fondamentale affidarsi a un commercialista per dentisti in grado di guidarti nella valutazione della convenienza, nella costituzione della società e nella gestione fiscale dello studio.
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