RISPOSTA
Sebbene nel linguaggio comune vengano spesso confuse, la distinzione tra S.t.p. e S.r.l. S.t.p. risiede nella differenza tra una "categoria" generale e un "modello" specifico.La S.t.p. (Società tra Professionisti) non è un tipo di società a sé stante, ma una qualifica giuridica che può essere assunta da diversi modelli previsti dal Codice Civile (Società di persone, S.r.l., S.p.A., ecc.). Quando un odontoiatra decide di costituire una S.t.p., deve quindi scegliere "l'abito" societario più adatto alle sue esigenze. La S.r.l. S.t.p. è l'applicazione di questa qualifica al modello della Società a responsabilità limitata. Rappresenta la scelta di gran lunga più diffusa nel settore odontoiatrico per tre motivi principali: Responsabilità limitata: A differenza delle S.t.p. costituite come società di persone (S.n.c. o S.a.s.), nella S.r.l. il patrimonio personale dei soci è protetto dalle obbligazioni sociali. Gestione fiscale: Permette di accedere alla tassazione IRES (24%) e di gestire i compensi dei soci in modo flessibile, ottimizzando il carico IRPEF. Neutralità fiscale: È il modello perfetto per applicare il nuovo art. 177-bis del TUIR, che consente di conferire lo studio professionale individuale nella società senza pagare tasse sull'avviamento o sulle plusvalenze dei beni. In sintesi, mentre la S.t.p. è il genere (la regola che impone la maggioranza dei 2/3 ai soci professionisti e l'iscrizione all'Albo), la S.r.l. S.t.p. è la specie più evoluta e sicura per proteggere il patrimonio e ottimizzare il carico fiscale del dentista moderno.