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La S.t.p. odontoiatrica in forma di cooperativa

In questi ultimi anni la società tra professionisti è divenuta finalmente l’opzione principale per i professionisti italiani per esercitare la libera professione in forma aggregata. Noi di Spaziodentista abbiamo approfondito lo strumento della società tra professionisti e riteniamo che questo sia lo strumento da preferire per la categoria. In questo caso il dentista può rimanere libero professionista ed avere tutti i favori legislativi dello strumento societario. In questo contributo “La S.t.p. odontoiatrica in forma di cooperativa” approfondiremo i vantaggi e gli svantaggi di questa forma organizzativa.

cooperativa stp odontoiatrica

Se vuoi sapere esattamente cosa significa società tra professionisti ti rimandiamo al nostro articolo Capiamo cosa è una s.t.p.

Nei nostri articoli trattiamo spesso della s.t.p. in forma di s.r.l. in quanto questa modalità è sicuramente la soluzione più apprezzata ad oggi dal mercato. Il motivo della scelta della s.t.p. in forma di s.r.l. è semplice: la s.r.l. è una società di capitale con organizzazione e struttura molto duttile a qualsiasi struttura organizzativa . Ma oggi vogliamo indagare su altre forme giuridiche con cui esercitare l’attività professionale.

Prima di entrare in argomento potremmo chiederci se esiste una s.t.p. che in via generale può essere preferibile rispetto ad altre forme? Od ancora quale è il modello che più si addice alla s.t.p.?

Bene sappi che non esiste una s.t.p. che vada bene per tutti gli studi qualunque sia la struttura organizzativa. Ogni professionista ed ogni studio ha modelli di business, interessi, desideri particolari che possono condizionare il modello societario più adatto.

I vantaggi della S.t.p. odontoiatrica in forma di società cooperativa

Esiste una declinazione di s.t.p. che ha delle premialità particolari: la s.t.p. odontoiatrica in forma di società cooperativa di lavoro.

Questa tipologia di s.t.p. aggiunge alle caratteristiche delle s.t.p. in forma s.r.l.  alcune premialità che sembrano davvero rilevanti.

La premialità più importante è l’assenza di ostacoli nell’incrociare il regime forfettario di uno o più dentisti con la s.t.p. in forma cooperativa. Tutto questo al contrario della s.r.l.

Per spiegarti bene il vantaggio fiscale appena descritto occorre fare un passo indietro. Vediamo cosa succede nel caso dell dentista con partita Iva in forfettario che voglia fatturare le sue prestazioni alla s.r.l. struttura sanitaria o s.r.l. s.t.p. Un caso molto frequente è la fattura del dentista con funzioni di direttore sanitario.

In questo caso vige l’ostacolo di una norma fiscale anti-elusiva. Il comma 57, lettera d) legge di bilancio 2019 vieta l’applicazione del regime agevolato ai contribuenti che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni.

La circolare n. 9 del 10 aprile 2019 esplicita in modo molto chiaro la compresenza dei fattori che determinano l’applicazione della causa ostativa.

Affinché operi la causa ostativa è necessaria la compresenza:

  1. del controllo diretto o indiretto di società a responsabilità limitata o di associazioni in partecipazione e
  2. dell’esercizio da parte delle stesse di attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni.”

In sostanza la norma vieta che il dentista in regime forfettario possa fatturare alla propria s.r.l. che sia commerciale che società tra professionisti.

La norma antielusiva non si applica al monto cooperativo.

Pertanto laddove dentisti esercitano l’attività professionale avvalendosi della cooperativa, gli stessi potranno fatturare liberamente alla società in regime forfettario.

Altra premialità offerta dal fisco alle cooperative di lavoro a mutualità prevalente è la fuoriuscita dagli Isa, acronimo che sta per Indici di affidabilità fiscale.

Oltre alle premialità fiscali la s.t.p. cooperativa è molto più conveniente della srl in quanto beneficia di una parziale detassazione dei redditi ai fini Ires.

La cooperativa odontoiatrica a mutualità prevalente

Per chi si occupa di fisco conosce molto bene gli ulteriori requisiti che devono possedere le cooperative per accedere ai benefici fiscali: la mutualità prevalente.

Dal 1° gennaio 2004 quando è stato stabilito che solo le cooperative a mutualità prevalente godono delle agevolazioni tributarie. Le cooperative diverse da quelle a mutualità prevalente non beneficiano invece di agevolazioni fiscali, ad eccezione dell’esenzione Ires sugli utili accantonati alla riserva minima obbligatoria. Possono tuttavia fruire delle agevolazioni e degli incentivi diversi da quelli di natura tributaria che l’ordinamento concede alle cooperative in genere, come benefici finanziari, previdenziali.

La mutualità prevalente è disciplinata dall’art. 2512 del codice civile, secondo il quale vi rientrano quelle che:

  1. volgono la loro attività prevalentemente in favore dei soci, consumatori o utenti di beni o servizi;
  2. si avvalgono prevalentemente, nello svolgimento della loro attività, delle prestazioni lavorative dei soci;
  3. si avvalgono prevalentemente, nello svolgimento della loro attività, degli apporti di beni o servizi da parte dei soci.

Le società cooperative a mutualità prevalente si iscrivono in un apposito albo, presso il quale depositano annualmente i propri bilanci.

Il pagamento delle tasse nella cooperativa odontoiatrica

Le cooperative come tutte le società di capitali devono pagare l’Ires ma con delle specificità. Il legislatore ha differenziato la modalità di calcolo dell’Ires distinguendo tra le cooperative a mutualità prevalente e altre cooperative.

Innanzitutto vediamo lo scenario meno incentivato:

le cooperative diverse da quelle a mutualità prevalente hanno uno quota di utili esente dalle imposte pari al 30%. La quota di utili tassata sarà pertanto pari al 70%.

Se invece la cooperativa odontoiatrica è a mutualità prevalente potrà avere una quota di utili tassata al 43%.

Una delle caratteristiche del mondo cooperativo è la presenza infine di ristorni. I ristorni sono somme di denaro che le cooperative restituiscono ai soci in proporzione al valore degli scambi mutualistici effettuati. L’Agenzia delle Entrate ha precisato che i ristorni attribuiti ai soci delle società cooperative sono totalmente deducibili ai fini del calcolo dell’utile netto. La Circolare Ministeriale del 18 giugno 2002 n. 53E dispone che le cooperative possono dedurre dal reddito le somme ripartite tra i soci sotto forma di restituzione di una parte del prezzo pagato per acquistare beni e servizi della cooperativa stessa, nonché sotto forma di eventuali maggiori compensi per i conferimenti effettuati.

In conclusione vediamo i vantaggi e gli svantaggi circa la cooperativa tra odontoiatri:

Dottor Simone Berti

Se desideri avere maggiori chiarimenti puoi richiederci una consulenza compilando il form nella sezione contatti.

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