RISPOSTA
Nel settore odontoiatrico, la forma societaria più economica in fase di costituzione è la S.r.l. Semplificata (S.r.l.s.), poiché azzera gli oneri notarili e i diritti di segreteria, richiedendo un capitale sociale minimo anche di un solo euro. Tuttavia, per uno studio professionale, l'economicità va valutata nel lungo periodo: una S.r.l. S.t.p. ordinaria, pur avendo costi di avvio superiori (circa 2.000-3.000 euro tra notaio e tasse), offre una flessibilità statutaria indispensabile per gestire correttamente i patti tra soci e la governance clinica. Grazie al D.Lgs. 192/2024, la S.r.l. S.t.p. risulta la più vantaggiosa per chi trasforma uno studio esistente, poiché la neutralità fiscale del conferimento evita la tassazione immediata dell'avviamento, un risparmio che supera di gran lunga i minori costi iniziali di una S.r.l.s. o di una società di persone. In definitiva, la scelta più "economica" è quella che minimizza il carico fiscale complessivo (IRES al 24%) e protegge il patrimonio personale dei soci.