RISPOSTA
I vantaggi fiscali di una Srl Stp odontoiatrica sono oggi particolarmente rilevanti, rendendo questo modello molto più efficiente rispetto allo studio professionale tradizionale, specialmente per le strutture con fatturati medio-alti. Il beneficio più immediato è legato alla neutralità fiscale nel conferimento, un aspetto recentemente potenziato dal D.Lgs. 192/2024. Grazie all'introduzione dell'art. 177-bis del TUIR, l'odontoiatra può trasformare il proprio studio individuale in una Stp senza che l'operazione generi plusvalenze tassabili. Questo permette di strutturarsi in forma societaria "passando" il valore dell'avviamento e delle attrezzature alla società senza un esborso fiscale immediato, facilitando aggregazioni o l'ingresso di nuovi soci. Un altro pilastro è la gestione del carico impositivo. Mentre il professionista individuale è tassato con l'IRPEF (che ha aliquote progressive che arrivano al 43%), la Srl Stp è soggetta all'IRES con un'aliquota fissa del 24%. Questo consente di "stratificare" il prelievo fiscale: la società paga le tasse sugli utili prodotti e l'odontoiatra decide quanto prelevare come compenso (tassato IRPEF) e quanto lasciare in società per autofinanziamento o investimenti tecnologici, beneficiando della tassazione agevolata sui profitti reinvestiti. Inoltre, la Stp permette una deducibilità analitica dei costi più ampia. È possibile dedurre integralmente i costi per l'acquisto di beni strumentali, le spese di formazione e i canoni di leasing, ottimizzando il reddito d'impresa. Infine, non va trascurata la pianificazione previdenziale: i soci professionisti dichiarano ai fini della "Quota B" la loro parte di reddito societario, potendo così costruire una pensione più solida mantenendo una gestione finanziaria più flessibile rispetto alla gestione separata o alla tassazione diretta del reddito di lavoro autonomo.