RISPOSTA
Per ottenere 4.000 euro netti al mese, un dentista deve conseguire circa 48.000 euro annui dopo imposte, contributi e costi professionali. Non esiste però un fatturato valido per tutti. Il risultato dipende dalle spese effettive, dall’età del professionista e dall’aliquota dell’imposta sostitutiva. Nel regime forfettario, il reddito fiscale dell’odontoiatra è normalmente pari al 78% dei compensi incassati. Su tale importo si applica l’imposta sostitutiva del 15%, oppure del 5% quando ricorrono i requisiti per le nuove attività. Occorre inoltre considerare la contribuzione ENPAM. Nel 2026, la Quota A varia in base all’età, mentre la Quota B ordinaria è pari al 19,50% sul reddito libero-professionale eccedente la quota già coperta dalla Quota A. In una simulazione semplificata, un odontoiatra con almeno 40 anni e costi annui pari a circa 10.000 euro dovrebbe fatturare indicativamente 77.000 euro. Con l’imposta sostitutiva al 5%, il fatturato necessario potrebbe scendere a circa 71.000 euro. Se i costi effettivi raggiungono 15.000 euro annui, il fatturato richiesto può avvicinarsi a 84.000 euro con aliquota al 15%. Con spese ancora più elevate, il fatturato necessario potrebbe superare la soglia di permanenza nel regime forfettario. Il coefficiente del 78% rappresenta infatti un costo fiscale presunto del 22%. Non significa che il professionista sostenga realmente spese pari a tale percentuale. Affitto, collaboratori, materiali, assicurazioni, software e attrezzature devono quindi essere sottratti dal denaro effettivamente disponibile. In sintesi, per guadagnare 4.000 euro netti al mese un dentista potrebbe dover fatturare tra 70.000 e 84.000 euro annui. La stima deve però essere personalizzata considerando costi reali, contributi ENPAM e aliquota dell’imposta sostitutiva.