Controllo di gestione studio dentistico: come migliorare la redditività

Controllo di gestione
Controllo di gestione studio dentistico

Molti titolari di studio dentistico conoscono bene le dinamiche cliniche del proprio lavoro, ma molto meno i numeri reali che muovono lo studio. Cosa voglio dire? Semplice: molti anni fa siamo entrati in uno studio come giovani collaboratori ed abbiamo appreso le modalità di gestione del professionista titolare e quel modello è oggi il nostro modello, nel nostro studio. Ma che cosa è di preciso questo Controllo di gestione?  

Provo a dirtelo in termini semplici: conosci la marginalità che produce il riunito destinato all’igiene dentale? Non ti spaventare se non conosci il significato di marginalità, con ciò intendo la redditività di una singola attività. Conosci la marginalità che produce l’ortodontista che viene allo studio ogni giovedì pomeriggio? Quando pensi ai costi delle singole prestazioni professionali includi anche quelli di segreteria? E quelli del consulente del lavoro?

Ecco cosa è il controllo di gestione.  

Il controllo di gestione non è un bilancio per il fisco, ma è un cruscotto che ci guida nel prendere le scelte migliori, nel capire quali aree e quali prestazioni sono a maggiore redditività, quali sono i costi che incidono sul tuo studio.

Perché il controllo di gestione è fondamentale nello studio dentistico

In molti studi odontoiatrici, soprattutto di dimensioni ridotte, le decisioni vengono prese “a sensazione”.
Si pensa che una branca funzioni bene perché la sala è sempre piena, ma senza numeri precisi è impossibile sapere se se lo studio stia crescendo davvero in modo sostenibile.

Qui entra in gioco il ruolo del commercialista specializzato per dentisti. Non si tratta di compilare dichiarazioni o rispettare scadenze fiscali, ma di mettere a disposizione strumenti concreti per leggere i dati economici e tradurli in strategie operative.

Un controllo di gestione ben strutturato permette di:

  • capire quali prestazioni generano utili e quali sottraggono risorse;
  • ottimizzare agende, collaboratori e costi fissi;
  • pianificare investimenti su basi reali e non su percezioni;
  • integrare l’analisi economica con la visione fiscale, evitando sorprese a fine anno.

 Scopri come il Controllo di Gestione può aumentare la redditività del tuo studio.

L’analisi dei margini per ASA: la bussola economica dello studio

Il cuore del controllo di gestione è l’analisi dei margini per ASA (Aree Strategiche di Affari): igiene e prevenzione, conservativa, protesi, ortodonzia, implantologia…
Ogni area ha caratteristiche economiche differenti: alcune generano volumi elevati ma margini ridotti, altre sono meno frequenti ma più redditizie.

Sapere quali ASA “trainano” lo studio e quali lo rallentano significa poter intervenire in modo mirato.
Non è raro scoprire che l’igiene, pur essendo fondamentale per alimentare il flusso di pazienti, ha un margine negativo se valutata isolatamente. Oppure che la protesi, con costi di laboratorio importanti, può ridurre notevolmente la redditività se non viene monitorata con attenzione.

Il commercialista per dentisti interpreta questi dati e li trasforma in scelte operative, come:

  • potenziare la comunicazione delle ASA ad alto margine;
  • rivedere tariffe e processi organizzativi nelle aree meno redditizie;
  • pianificare investimenti mirati su poltrone, tecnologie o personale.

Un esempio pratico di analisi ASA

Prendiamo un caso semplificato.

ASARicaviCosti direttiMargine
Igiene e prevenzione€120.000€140.000-€20.000
Protesi€200.000€160.000+€40.000
Ortodonzia€120.000€90.000+€30.000
Conservativa€160.000€140.000+€20.000
Totale€600.000€530.000€70.000

Questa analisi mostra subito che:

  • l’igiene, pur portando pazienti, non copre i costi e genera una perdita
  • la protesi e ortodonzia sono ASA positive e strategiche poichè sostengono economicamente lo studio
  • la conservativa ha margini ridotti e va monitorata

 

Da qui si possono prendere decisioni pratiche: potenziare le ASA che funzionano, riorganizzare quelle in perdita e ottimizzare l’allocazione delle risorse.

Costi fissi e variabili: la base dell’analisi

Per costruire un controllo di gestione efficace e calcolare i margini delle diverse aree operative, è essenziale distinguere tra costi fissi e costi variabili.

  • i costi fissi rimangono invariati indipendentemente dal numero di prestazioni (affitto, leasing, stipendi, assicurazioni, consulenze, ammortamenti). Alcuni sono specifici di un’ASA (ad esempio il leasing di un macchinario usato solo per l’ortodonzia) mentre altri vanno ripartiti tra tutte le aree (come il canone di locazione o l’energia elettrica)
  • i costi variabili cambiano in base alla produzione (materiali odontoiatrici, costi di laboratorio, compensi dei collaboratori a percentuale, commissioni POS).

 

Un commercialista esperto, come Spaziodentista, costruisce insieme al titolare criteri di ripartizione chiari e coerenti, in modo che i dati siano realistici e confrontabili nel tempo. Per alcune voci di costo variabile è semplice capire a quale ASA attribuirle (es. materiali ortodontici); per altre, serve invece un criterio di ripartizione, come il numero di prestazioni o il tempo medio dedicato a ciascuna area.

Gli obiettivi del controllo di gestione per lo studio dentistico

Un sistema di controllo di gestione ben impostato e l’analisi dei margini per ASA consentono di:

  • prendere decisioni consapevoli, basate su dati e non su percezioni e riducendo il rischio di errori
  • individuare aree di miglioramento così da ridurre sprechi e inefficienze
  • capire dove investire per aumentare la redditività
  • integrare la pianificazione economica e fiscale per una visione completa dello studio.

Il ruolo di Spaziodentista

Il controllo di gestione non è un obbligo contabile, ma una leva strategica per la crescita dello studio odontoiatrico. Serve metodo, costanza e la giusta competenza per trasformare i numeri in decisioni concrete.

Spaziodentista è il partner ideale per questo percorso: siamo commercialisti specializzati per studi dentistici e affianchiamo ogni professionista con strumenti di analisi, simulazioni fiscali e supporto operativo.

Non ci limitiamo alla contabilità: aiutiamo lo studio a crescere, monitorare e migliorare i risultati con dati chiari e strategie misurabili.

Conclusioni

Il controllo di gestione è la bussola che guida lo studio dentistico verso una crescita sostenibile e consapevole. Capire dove si guadagna, dove si spende e come migliorare la redditività è la base per ogni decisione strategica.

Con il supporto di Spaziodentista – commercialisti per studi dentistici, ogni odontoiatra può finalmente avere una visione reale della propria attività e costruire uno studio più solido, efficiente e redditizio.

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Una valutazione attenta consente di evitare errori e di assumere decisioni consapevoli.

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