Maxi-deduzione per nuove assunzioni: come funziona anche per lo studio odontoiatrico

Personale e collaboratori

Nuove assunzioni: maxi sconto anche nello studio odontoiatrico

L’evoluzione del quadro normativo in materia di incentivi per le nuove assunzioni offre interessanti opportunità anche per gli studi odontoiatrici. Con la maxi-deduzione per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, i professionisti del settore possono beneficiare di agevolazioni fiscali che riducono il costo del lavoro. In questo articolo vediamo a chi spetta, come si calcola e come cambia tra studio odontoiatrico individuale e Srl.

 

I dipendenti nello studio odontoiatrico

All’interno dello studio odontoiatrico, il personale riveste un ruolo cruciale per assicurare un servizio di alta qualità e una gestione efficiente delle attività quotidiane. L’assunzione di nuovo personale qualificato è fondamentale per mantenere elevati standard di cura e servizio, ma i costi legati al reclutamento e alla formazione possono rappresentare un onere significativo, specialmente per gli studi di piccole e medie dimensioni. È in questo contesto che la maxi-deduzione offre un supporto indispensabile: consente di abbattere i costi previdenziali e fiscali associati alle nuove assunzioni, rendendo più sostenibile l’inserimento di nuovo personale.

 

A chi spetta la maxi-deduzione sul costo del lavoro

La misura, introdotta dall’art. 4 del D.Lgs. 216/2023 per il periodo d’imposta 2024, è stata prorogata dalla Legge di Bilancio 2025 (art. 1, commi 399-400, L. 207/2024) per i periodi d’imposta 2025, 2026 e 2027: non è quindi una misura esaurita, ma pienamente in vigore anche quest’anno.

Possono beneficiarne i titolari di reddito d’impresa e gli esercenti arti e professioni (anche in forma associata) che assumono personale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. La norma prevede inoltre una deduzione aggiuntiva per le nuove assunzioni di dipendenti che appartengono a categorie di lavoratori considerati meritevoli di maggiore tutela, come lavoratrici madri, giovani fino a 30 anni, percettori di sostegno al reddito e persone con disabilità.

Queste misure rappresentano un’opportunità per gli studi odontoiatrici di crescere e migliorare la propria struttura, sostenendo al contempo l’occupazione stabile e l’inclusione di categorie di lavoratori svantaggiati.

 

Come si calcola la maxi-deduzione

La maggiorazione del costo deducibile per il personale di nuova assunzione si applica a condizione che, al termine del periodo d’imposta agevolato, il numero di dipendenti con contratto a tempo indeterminato sia superiore rispetto alla media dei dipendenti con lo stesso tipo di contratto impiegati nel periodo d’imposta precedente.

In altre parole, per poter beneficiare di questa agevolazione, gli studi odontoiatrici devono incrementare realmente il numero dei propri dipendenti stabili di anno in anno: la maggiorazione è pari al 20% del costo riferibile all’incremento occupazionale, con un incremento ulteriore per le categorie di lavoratori sopra indicate.

 

I limiti dello studio odontoiatrico individuale

Vediamo per quali motivi possono esserci dei limiti alla possibilità di usufruire di questa agevolazione per i dentisti con studio individuale.

I limiti sono sanciti dal comma 6-bis dell’art. 54 TUIR, secondo il quale non sono ammesse in deduzione le somme corrisposte al coniuge, ai figli minori di età o permanentemente inabili al lavoro, né agli ascendenti del professionista, per il lavoro prestato nei suoi confronti. Questa norma non riguarda quindi il professionista che assume un dipendente qualsiasi, ma soltanto chi assume il proprio coniuge o i propri figli minorenni.

È una situazione comune negli studi odontoiatrici, dove il coniuge del titolare svolge spesso il ruolo di segreteria, mentre un altro membro della famiglia può ricoprire il ruolo di igienista dentale o altro.

 

Il vantaggio della Srl odontoiatrica sul compenso al coniuge

I limiti visti sopra per lo studio individuale non sussistono quando l’attività professionale è esercitata tramite un veicolo societario, ad esempio una Srl. Questo significa che il costo del lavoro dei coniugi dei soci professionisti di una Srl odontoiatrica è sempre deducibile. In presenza della maxi-deduzione per nuove assunzioni, la differenza tra studio individuale e Srl odontoiatrica può diventare ancora più significativa.

Un esempio per chiarire l’opportunità: uno studio individuale con tre assistenti alla poltrona dipendenti a tempo indeterminato, e il coniuge del titolare come collaboratore informale in segreteria, potrebbe prima valutare il conferimento dello studio in una Srl (anche società tra professionisti — ne trovi il funzionamento nella guida dedicata alla trasformazione dello studio in società odontoiatrica), e successivamente assumere a tempo indeterminato il coniuge. Con questa operazione si raggiungono due obiettivi rilevanti ai fini della pianificazione fiscale: il reddito del coniuge diventa totalmente deducibile, e si aggiunge il beneficio della maxi-deduzione sulla nuova assunzione.

 

Conclusioni

La maxi-deduzione per le nuove assunzioni resta, anche nel 2026, uno strumento concreto per ridurre il costo del lavoro negli studi odontoiatrici che crescono in termini di personale stabile. Combinata con la forma societaria, può inoltre risolvere un limite specifico — la deducibilità del compenso al coniuge — che pesa solo sullo studio individuale. Per altri strumenti che riducono il costo del lavoro senza legarsi a una nuova assunzione, trovi fringe benefit, welfare aziendale e formazione nella guida dedicata alle agevolazioni fiscali per dipendenti in studi dentistici.

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