La sera, quando lo studio finalmente si svuota e il silenzio torna nei corridoi, molti dentisti si ritrovano a fare i conti con i pensieri che durante la giornata non hanno avuto il tempo di affrontare.
È il momento in cui si tirano le somme, non solo cliniche, ma anche imprenditoriali.
Riccardo è uno di quei dentisti che negli ultimi anni ha deciso di fare un passo importante: trasformare il proprio studio odontoiatrico in una srl odontoiatrica.
Una scelta ponderata, maturata nel tempo.
E proprio mentre sta spegnendo l’ultima luce dello studio, una domanda continua a tornargli in mente:
“Qual è il modo più efficiente per strutturare il compenso amministratore della mia srl odontoiatrica?”
Capire come gestire il compenso amministratore srl odontoiatrica è uno degli aspetti più rilevanti nella pianificazione fiscale di uno studio dentistico organizzato in forma societaria.
Non è solo una questione fiscale.
È una scelta che incide su:
- reddito personale
- equilibrio finanziario dello studio
- contribuzione previdenziale
- pianificazione nel tempo
Il compenso amministratore srl odontoiatrica: una scelta strategica
Molti dentisti, quando costituiscono una società, pensano che la soluzione sia semplice: prelevare gli utili a fine anno.
In realtà non funziona così.
All’interno di una srl odontoiatrica puoi ricoprire più ruoli contemporaneamente:
- professionista
- socio
- amministratore
- direttore sanitario
Ed è proprio questa sovrapposizione che rende centrale la gestione del compenso amministratore nella srl odontoiatrica.
Ogni ruolo ha:
- regole fiscali diverse
- trattamenti contributivi differenti
- impatti diversi sul reddito
Per questo motivo il compenso non può essere deciso in modo automatico.
Come viene deciso il compenso amministratore
Uno degli aspetti più interessanti della Srl è la flessibilità.
Il compenso amministratore viene stabilito:
- dai soci al momento della nomina
- oppure con delibera assembleare
Non esiste un importo obbligatorio.
Il compenso può essere definito liberamente, tenendo conto del ruolo svolto, della dimensione dello studio e delle responsabilità operative. In alcuni casi può essere simbolico, mentre in altri può rappresentare una componente significativa della remunerazione complessiva del dentista.
Si tratta di una scelta che incide direttamente su diversi aspetti della gestione dello studio, come la tassazione della società, il reddito personale del professionista, il flusso di cassa disponibile e la pianificazione previdenziale.
Per questo motivo il compenso dell’amministratore nella srl odontoiatrica dovrebbe sempre essere inserito all’interno di una strategia più ampia.
Come strutturare il compenso amministratore srl odontoiatrica
Quando si parla di compenso amministratore in una Srl odontoiatrica, molti pensano automaticamente a uno stipendio mensile.
In realtà le modalità di remunerazione possono essere diverse.
Una delle più diffuse è il compenso fisso periodico, stabilito dall’assemblea dei soci, che rappresenta il riconoscimento per l’attività di gestione e organizzazione dello studio.
Accanto al compenso fisso possono essere riconosciuti anche strumenti che godono di una tassazione agevolata, come i buoni pasto o i rimborsi spese per trasferte.
Un ulteriore strumento che può essere utilizzato nella struttura della remunerazione è la concessione di un’autovettura aziendale all’amministratore.
In questo caso l’auto viene concessa in uso promiscuo e genera in capo all’amministratore un fringe benefit tassato secondo i valori convenzionali previsti dalla normativa fiscale. Per la società rappresenta invece un costo deducibile secondo le regole previste per i veicoli aziendali.
Accanto a questi strumenti può essere previsto anche il trattamento di fine mandato, che consiste nell’accantonamento annuale di una somma destinata a essere erogata all’amministratore al termine dell’incarico.
Per la società rappresenta un costo deducibile, mentre per l’amministratore viene tassato al momento della percezione con il regime della tassazione separata.
La tassazione del compenso amministratore srl odontoiatrica
Il compenso percepito dall’amministratore viene trattato come reddito assimilato a lavoro dipendente.
Questo significa che entra nella dichiarazione dei redditi della persona fisica ed è soggetto a tassazione IRPEF progressiva, in parte già trattenuta dalla società.
Per la società il compenso amministratore rappresenta un costo deducibile e quindi riduce l’utile societario e l’imposizione fiscale complessiva.
L’ammontare del compenso riconosciuto all’amministratore dipende da diversi fattori: la situazione economica della società, il reddito personale del dentista e gli investimenti che lo studio intende realizzare negli anni successivi.
Ecco perché il compenso amministratore non dovrebbe mai essere deciso in modo automatico.
Compenso amministratore o dividendi: cosa conviene?
Molti dentisti che operano attraverso una società si pongono una domanda molto concreta.
È meglio percepire un compenso amministratore oppure distribuire gli utili come dividendi?
I dividendi rappresentano la quota di utili della società che viene distribuita ai soci dopo l’approvazione del bilancio.
Prima di arrivare al socio, però, quegli utili sono già stati tassati in capo alla società con una tassazione complessiva che si aggira intorno al 28-29%.
Quando vengono distribuiti al socio si applica poi l’imposta sostitutiva del 26%.
Il risultato è che la tassazione complessiva sugli utili distribuiti può superare il 50%.
Il vantaggio dei dividendi è che non entrano nel reddito IRPEF personale e quindi non fanno aumentare gli scaglioni di tassazione.
Il compenso amministratore, invece, è soggetto a IRPEF progressiva ma riduce l’utile della società.
Per questo motivo, nella maggior parte delle srl odontoiatriche, la soluzione più efficiente consiste in una combinazione tra compenso amministratore, reddito professionale e distribuzione degli utili.
Il reddito del direttore sanitario
Quando si analizza la remunerazione all’interno di una Srl odontoiatrica c’è un terzo elemento che spesso viene sottovalutato: il ruolo di direttore sanitario.
La normativa sanitaria prevede infatti che le strutture odontoiatriche abbiano un direttore sanitario responsabile dell’attività clinica.
Molto spesso questa figura coincide proprio con il dentista titolare.
Quando il direttore sanitario svolge la propria attività per la società, il rapporto è generalmente regolato da un contratto professionale.
Il dentista può quindi emettere fattura alla propria società per l’attività di direzione sanitaria.
Dal punto di vista fiscale si tratta di reddito professionale e per la società rappresenta un costo deducibile.
Per il dentista costituisce reddito soggetto a contribuzione previdenziale ENPAM.
Il tema previdenziale: l’ENPAM
Quando si parla di pianificazione fiscale molti dentisti guardano solo alle imposte.
In realtà la previdenza è altrettanto importante e in molti casi incide persino più delle tasse.
Per i dentisti iscritti all’ENPAM la situazione è particolarmente delicata.
Se la struttura dei compensi viene impostata correttamente è possibile far sì che la contribuzione resti esclusivamente all’interno della previdenza professionale.
Per ottenere questo risultato è fondamentale che la delibera assembleare sia formulata con attenzione.
In particolare sarà necessario indicare espressamente che il compenso è inerente allo svolgimento delle funzioni professionali di odontoiatra in qualità di socio professionista e non alle funzioni amministrative considerate in modo autonomo.
Quando questa impostazione viene adottata, i compensi risultano assoggettati unicamente alla contribuzione ENPAM.
Questa conclusione trova fondamento nell’articolo 3, comma 2, lettera h) del Regolamento del Fondo di Previdenza Generale ENPAM in vigore dal 1° gennaio 2025.
Un esempio concreto
Per comprendere meglio le differenze tra le diverse modalità di remunerazione, riportiamo una simulazione semplificata che ha il solo scopo di illustrare la logica della struttura dei compensi.
Immaginiamo una srl odontoiatrica con i seguenti dati:
Fatturato annuo: 900.000 €
Costi di gestione complessivi: 650.000 €
Utile prima delle imposte: 250.000 €
Ipotesi: 1 Tutto distribuito come dividendi
| Descrizione | Importo |
| Utile prima delle imposte | 250.000 € |
| IRES + IRAP (circa 29%) | -72.500 € |
| Utile netto distribuibile | 177.500 € |
| Imposta dividendi 26% | -46.150 € |
| Netto al dentista socio | 131.350 € |
Ipotesi 2 – Mix tra compenso amministratore, direttore sanitario e dividendi
| Descrizione | Importo |
| Compenso amministratore | 80.000 € |
| Compenso direttore sanitario | 60.000 € |
| Utile residuo società | 110.000 € |
| IRES + IRAP (circa 29%) | -31.900 € |
| Utile netto distribuibile | 78.100 € |
| Imposta dividendi 26% | -20.306 € |
| Dividendi netti al socio | 57.794 € |
Guadagno complessivo del dentista
| Fonte del reddito | Ipotesi 1 – Tutto dividendi | Ipotesi 2 – Mix compensi |
| Compenso amministratore | – | 80.000 € |
| Compenso direttore sanitario | – | 60.000 € |
| Dividendi netti | 131.350 € | 57.794 € |
| Totale percepito dal dentista | 131.350 € | 197.794 € |
Questa simulazione mostra come la struttura dei compensi possa incidere in modo significativo sul risultato complessivo.
Conclusione
La gestione del compenso amministratore srl odontoiatrica rappresenta uno degli aspetti più delicati nella pianificazione fiscale di uno studio dentistico.
Non è solo una questione di numeri.
È una scelta che riguarda la struttura economica dello studio, la stabilità della società e il reddito personale del dentista.
Compenso amministratore, dividendi, compenso da direttore sanitario e pianificazione previdenziale sono strumenti diversi che devono essere coordinati tra loro.
Se hai già costituito una srl odontoiatrica oppure stai valutando di farlo, può essere utile verificare come strutturare correttamente il compenso dell’amministratore e la pianificazione fiscale della società.
Siamo commercialisti specializzati per studi dentistici e possiamo aiutarti a strutturare la tua società in modo fiscalmente efficiente e coerente con la normativa sanitaria e previdenziale.
Se desideri un confronto sulla tua situazione, contattaci per una consulenza.
Come viene tassato il compenso amministratore srl odontoiatrica?
È tassato come reddito assimilato a lavoro dipendente con IRPEF progressiva.
Conviene compenso amministratore o dividendi?
Nella maggior parte dei casi una combinazione tra i due è più efficiente.
Il compenso amministratore è deducibile?
Sì, rappresenta un costo deducibile per la società.
Il compenso amministratore paga ENPAM?
Dipende dalla struttura del compenso e dalla delibera assembleare.
